Resilienza: allenarsi con l’arteterapia e l’argilla
L’argilla è molto più di un semplice materiale da modellare. In arteterapia, può diventare uno strumento importante per allenare la resilienza e promuovere il benessere psicologico. Ma cosa accomuna l’argilla alla resilienza?
Cosa significa resilienza
In psicologia, la resilienza è la capacità di rialzarsi dopo eventi negativi o traumatici, riorganizzarsi e proseguire il cammino di vita, anche dopo esperienze molto dolorose.
Le persone resilienti mostrano caratteristiche di:
- Adattabilità ai cambiamenti (plasticità)
- Gestione degli eventi stressanti
- Trasformazione delle difficoltà in risorse
- Accettazione e riparazione delle ferite interiori
Le caratteristiche resilienti dell’argilla
L’argilla ha una natura sorprendentemente simile. È un materiale che nasce da un trauma, da un processo di rottura, frantumazione, decomposizione e sedimentazione di rocce nel corso di milioni di anni. La sua estrazione dal terreno e preparazione richiede molto tempo e cura attraverso processi di depurazione, decantazione e rimpasto.
Come materiale artistico possiamo considerarla un materiale resiliente poichè:
- È plastica, si adatta ai cambiamenti della modellazione
- Assorbe i colpi ricevuti e sopravvive ad essi
- Ha una natura trasformativa
- Permette la riparazione, ricostruzione e riorganizzazione della forma
Argilla e resilienza: un parallelo terapeutico
Come la persona resiliente riesce ad affrontare e a riprendersi dopo una difficoltà o un trauma, così l’argilla riesce a “sopravvivere”, riparare e trasformare in una forma nuova crepe, buchi, strappi, colpi ricevuti.
Questa somiglianza diventa ancora più significativa se inserita in un percorso terapeutico espressivo. Manipolare l’argilla può aiutare la persona ad entrare in contatto con il proprio mondo interno, a fronteggiare ed elaborare emozioni ed esperienze negative.
L’Argilla in Psicoterapia espressiva
Durante una seduta di psicoterapia espressiva integrata all’arteterapia, gesti semplici come aggiungere, togliere, premere o riparare diventano gesti simbolici che riescono ad esprimere antichi e profondi vissuti. A volte, questi gesti muti, sono più efficaci delle parole.
In questo contesto, l’argilla non è solo un mezzo espressivo, ma un alleato terapeutico che favorisce l’esplorazione del trauma e l’allenamento alla resilienza, rendendo visibile e tangibile il cambiamento interiore.